Fabrizio Coppola
Back to Shop

I miei libri

15,00 - 27,00 / On sale

Voli domestici (Pequod, 2025)

Voli domestici è la prima raccolta di poesie di Fabrizio Coppola.

Dalla prefazione di Cettina Caliò, poetessa e traduttrice: "È un minimalismo pieno di assoluto la sua cifra, una profondità di senso estratta dai dettagli, che pare planare in silenzio tra le righe. È un incedere a tutto sguardo nella quotidianità fragile, orfana di certezze, e densa di nostalgia di persone e di cose, una quotidianità – con quel grigio che sgomita in mezzo al bianco e al nero – che ci somiglia come fosse la nostra, con le forme mutevoli del passo dell’anima, e del destino. […] Fabrizio Coppola riesce a essere evocativo nell’essenzialità del dire, la malinconia in controluce è armata di un sorriso cauto; l’accettazione delle contingenze non è mai supina, è un percorso a schiena dritta di chi i giorni che fanno la vita li prende di petto, e sa trovare il coraggio e la grazia di un motivo che dia significato alla compiutezza, spesso impietosa, del nostro incedere in questo mondo, istante dopo istante."

Heartland, canzoni, storie, poesie (2023) ***ESAURITO***
Formato: 13 x 18 cm, 136 pagine

Heartland è il libro publicato insieme al disco che raccoglie testi di varia natura, tutti figli della stessa ispirazione che ha condotto alla scrittura dei brani: i testi delle canzoni, dieci racconti ispirati ai brani, dieci poesie (più una) e un'altra serie di testi a chiudere il libro.

"Tutto il volume è ricco degli esiti di una sorta di operazione a cuore aperto, in cui Coppola dissemina "tracce vive del mio passaggio sul mondo", in modo sincero e generoso, à la Carver, per rendere intelligibile il senso della propria scrittura, poetica e musicale, ma anche della stessa esistenza, sospesa e spesa fra urgenze quotidiane, ansie contemporanee, aspettative future. " (Laura Bianchi, mescalina.it).

Katana, romanzo (2012)
Formato: 13 x 18 cm, 144 pagine

Katana è un romanzo scuro, ossessivo, elettrico, urbano. Mentre lo scrivevo, ascoltavo a ripetizione due dischi che di fatto hanno influenzato il ritmo, il suono, la pulsazione della scrittura: Turn on the Bright Lights, degli Interpol e An End Has a Start, degli Editors. È un romanzo che parla del caso e del caos, del ruolo che hanno nelle nostre vite. Parla di eredità e di futuro. Degli sviluppi imprevedibili che possono nascere da un accadimento qualunque e delle sue conseguenze durature. Per la scrittura in sé avevo in mentre tre modelli specifici, tre libri che mi avevano mostrato un modo di scrivere che mi pareva (ed è ancora così) definitivo, necessario, asciutto, tagliente, pericoloso. Ne cito i titoli con un certo imbarazzo – anche solo il desiderio di tentare di avvicinarmi a questi autori mi fa sentire un cretino: Trilogia della città di K, di Agota Kristóf; La strada, di McCarthy; Brucia Troia, di Sandro Veronesi.

"Mi ha lasciato addosso e dentro dell’inquietudine, della compassione, della sofferenza. E trovo che sia uno dei migliori risultati cui possa ambire uno scrittore in questi tempi distratti: il coinvolgimento del lettore, la sua partecipazione emotiva." (Franco Zanetti, rockol.com)

"Katana affascina, pretende l’attenzione del lettore, disturbando e chiamando in causa un meccanismo di identificazione e fratellanza. Michele lo siamo un po’ tutti, di questi tempi." (Amalia Dell'Osso, losthighways.it)