Fabrizio Coppola
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Percorsi letterari 2025/26 - sette capolavori della letteratura europea

15,00 / On sale

PERCORSI DI LETTERATURA 2025/26

Lo straniero, Albert Camus
Dal vivo 10 e 11/11
Online 19/11

Opinioni di un clown, Heinrich Böll
Dal vivo 8 e 9/12
Online 17/12

Cecità, José Saramago
Dal vivo 12 e 13/1
Online 21/1

Gli indifferenti, Alberto Moravia
Dal vivo 9 e 10/2
Online 18/2

La famiglia di Pascual Duarte, Camilo José Cela
Dal vivo 9/3
Online 18/3

Bambini nel tempo, Ian McEwan
Dal vivo 20/4
Online 29/4

Un feroce dicembre, Edna O’Brien
Dal vivo 18/5
Online 27/5

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Gli incontri dal vivo si terranno il lunedì dalle 19:30. Anche quest’anno la nostra casa sarà Altro, in via Brioschi 68, Milano. Il costo del singolo appuntamento è di 15 euro. I posti disponibili sono dieci, esauriti i quali è possibile replicare il giorno dopo alla stessa ora, cioè il martedì.

Gli incontri online si terranno il mercoledì alle 18:00, costo e durata uguali agli incontri dal vivo. Per dubbi/domande, scrivete a info @ fabrizio-coppola.net

Gli incontri hanno la durata di circa due ore. Nella prima parte presenterò l’opera, inquadrandola nel periodo storico e nel percorso artistico dell’autore, analizzandone stile, trama e gli elementi più significativi e mettendola in relazione ad altre opere attinenti – libri/film/dischi, ecc. Nella seconda parte darò la parola a voi, per sentire le vostre impressioni personali: è in questo momento che diventa evidente il senso dei miei Percorsi letterari: la condivisione, lo scambio, il confronto sono fin dalla prima edizione il vero sale che anima i nostri incontri e che in definitiva spinge le persone a partecipare – oltre, ovviamente, all’amore per la letteratura.
Il clima è assolutamente informale e disteso, e ogni anno all’interno del gruppo si formano amicizie e conoscenze che poi superano i confini del corso stesso. Ovviamente è consigliabile aver letto il libro, ma non ci sono regole tassative: la lettura del libro non è un “compito a casa” e nessuno vi “sgriderà” se non lo avrete letto tutto.

I TITOLI E GLI AUTORI

LO STRANIERO, ALBERT CAMUS,
Dal vivo 10/11 (POSTI ESAURITI)
Dal vivo 11/11
Online 19/11

Pubblicato nel 1942, Lo straniero è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo.
Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe ''assurdo'', e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.
Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l'omonimo film con Marcello Mastroianni.
Bompiani, traduzione di Sergio Claudio Perroni.

Albert Camus (1913-1960) nacque in Algeria, dove studiò e cominciò a lavorare come attore e giornalista. Affermatosi nel 1942 con il romanzo Lo straniero e con il saggio Il mito di Sisifo, raggiunse un vasto riconoscimento di pubblico con La peste (1947). Nel 1957 ricevette il premio Nobel per la letteratura per aver saputo esprimere come scrittore “i problemi che oggi si impongono alla coscienza umana”.

OPINIONI DI UN CLOWN, HEINRICH BÖLL
Dal vivo 8/12 (POSTI ESAURITI)
Dal vivo 9/12
Online 17/12

Come tutti i clown, Hans Schnier si serve di una maschera per svelare la verità, e così facendo le sue pantomime diventano una critica, sarcastica e feroce, al miracolo economico della Germania, che con il nuovo benessere liquida troppo sbrigativamente, insieme al passato, le proprie responsabilità storiche. Anche nell’ipotesi di dover rinunciare a tutto, persino alla professione, Hans conserva il gusto della denuncia, dello smascheramento e le sue “opinioni” saranno accuse sempre più pungenti rivolte alla società opulenta e ipocrita in cui vive, un mondo che ha smarrito ogni autentico valore. Capolavoro della narrativa tedesca del secondo Novecento, Opinioni di un clown destò vivaci reazioni, divenendo un caso politico oltre che letterario: «un libro così innocuo», dirà Böll vent’anni dopo la pubblicazione, che «ha suscitato tanto scalpore».
Mondadori, traduzione di Anna Ruchat.

Heinrich Böll (Colonia 1917-Bonn 1985), premio Nobel per la letteratura nel 1972, è uno dei maggiori scrittori della letteratura tedesca del secondo Novecento. Conosciuto per i racconti di Il treno era in orario (1949), Viandante, se giungi a Spa... (1950) e Il pane dei verdi anni (1955), e i romanzi E non disse nemmeno una parola (1953), Opinioni di un clown (1963) e L'onore perduto di Katharina Blum (1971), Böll ha affiancato all'attività di narratore un forte impegno politico e sociale.

CECITÀ, JOSÉ SARAMAGO
Dal vivo 12/1 (POSTI ESAURITI)
Dal vivo 13/1
Online 21/1

«Non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che, pur vedendo, non vedono.»
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici.
Einaudi, trad. Rita Desti

Narratore, poeta e drammaturgo portoghese, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Costretto a interrompere gli studi secondari fece varie esperienze di lavoro prima di approdare al giornalismo che ha esercitato con successo su vari quotidiani. Si è rivelato acquistando fama internazionale con un'originale produzione narrativa in cui rielaborazione storica e immaginazione mistica e allegorica, realtà e finzione si mescolano in un linguaggio tendenzialmente poetico e vicino ai modi della narrazione orale. Riconosciuto come uno degli autori più significativi del Novecento, la sua produzione spazia dalla poesia al romanzo, dal teatro ai racconti storici. Intellettuale raffinato e impegnato, ha spesso fatto discutere per i suoi racconti dissacranti che colpiscono al cuore i mali della nostra società. Nel 1998 l’Accademia di Svezia gli ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura premiando le sue qualità di scrittore ma anche l’uomo delle battaglie civili. Fissa in una frase il perché del proprio scrivere: “Le parole sono l’unica cosa immortale: quando uno è morto, ai posteri rimangono solo loro".

GLI INDIFFERENTI, ALBERTO MORAVIA
Dal vivo 9/2 (POSTI ESAURITI)
Dal vivo 10/2
Online 18/2

Quando Alberto Moravia cominciò a scrivere questo capolavoro, nel 1925, non aveva ancora compiuto diciott’anni. Intorno a lui l’Italia, alla quale Mussolini aveva imposto la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d’indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso e i plebisciti per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il ritratto che fece di un ventenne di allora coinvolto nello sfacelo di una famiglia borghese e dell’intero Paese era destinato a restare memorabile. Il fascismo eleva l’insidia moderna dell’indifferenza a condizione esistenziale assoluta.
Bompiani.

Alberto Pincherle Moravia (Roma, 1907 – 1990), è stato scrittore, giornalista, saggista, reporter di viaggio e drammaturgo. È uno dei più importanti romanzieri italiani del XX secolo. Collaborò con giornali come La stampa, Corriere della sera e L’Espresso. Tra i suoi libri più noti e tradotti in tutto il mondo Gli indifferenti, La ciociara, La romana, Racconti romani e La noia. Nel 1952 venne insignito del premio Strega per I racconti, messi all’Indice. Dai suoi romanzi sono stati tratti numerosi film, tra i quali La ciociara di Vittorio De Sica, Il disprezzo di Jean-Luc Godard e Il conformista di Bernardo Bertolucci.

LA FAMIGLIA DI PASCUAL DUARTE, CAMILO JOSÉ CELA
Dal vivo 9/3
Online 18/3

Il romanzo si presenta come una narrazione autobiografica del protagonista, Pascual Duarte, nella forma dell’epistolario memoriale. Di umili origini, assassino derelitto, Pascual trascorre gli ultimi anni della propria vita in carcere. Nelle prime pagine delle memorie racconta un’infanzia di povertà, violenza e solitudine, una carriera scolastica interrotta troppo presto e la morte traumatica di un fratellino, Mario, concepito dalla madre con un amante e vittima in tenera età di un incidente fatale. Vengono poi gli anni della gioventù. Una gravidanza indesiderata, un matrimonio riparatore, lo sfibrarsi lento di un amore fragile. La disoccupazione, il vizio. Fino al delitto. Pascual infatti uccide un uomo arrogante di cui sua sorella è diventata amante e vittima. Di qui si inanellano delitti e condanne sempre più gravi. Ai margini della società, colpevole ma insieme vittima della miseria, dell’ignoranza e di un destino irreversibile, Pascual Duarte raccoglie di pagina in pagina la comprensione del lettore. Camilo José Cela, romanziere da Nobel, ritrae con una lingua asciutta, scorrevole e moderna un protagonista diviso tra il bene e il male, un ingranaggio inerme nelle dinamiche irrefrenabili della vita. Un personaggio che ricorda la Medea di Euripide, il Raskòl’nikov di Delitto e castigo e il giovane N’toni di Verga.
Utopia, trad. Salvatore Battaglia.

Camilo José Cela nacque in Galizia nel 1916. Saggista, giornalista e consulente editoriale, la sua produzione si impose all’attenzione della critica e dei lettori come un esempio di rinnovamento del romanzo spagnolo, sul modello degli esperimenti narrativi americani ed europei del secondo dopoguerra.
Autore di romanzi di culto, tutti in corso di edizione presso Utopia, tra i suoi capolavori figurano La famiglia di Pascual Duarte e L’alveare. La sua fama internazionale gli valse traduzioni, onorificenze e premi in tutto il mondo, consacrandolo come un classico della contemporaneità.
Per la sua “prosa ricca e intensa, che con pietà composta offre una visione nitida della vulnerabilità dell’uomo” ottenne nel 1989 il premio Nobel per la letteratura. È morto a Madrid nel 2002.

BAMBINI NEL TEMPO, IAN MCEWAN
Dal vivo 20/4
Online 29/4

Stephen Lewis, autore di fortunati libri per bambini, padre e marito felice, un giorno si reca al supermercato con sua figlia Kate, e mentre è intento a svuotare il carrello alla cassa si accorge di aver perso la bambina. Rapita? Uccisa? Fuggita? Ogni cosa intorno a lui da quel momento sembra precipitare. Il vuoto doloroso che lascia la sparizione di Kate dà il via a una serie di azioni e reazioni che porteranno Stephen a rivedere tutta la sua vita. Le sue tante certezze incrollabili si mostreranno deboli; abitudini e atteggiamenti mai messi in discussione riveleranno il loro lato più fastidioso. Senza mai perdere di vista il suo protagonista, McEwan racconta il viaggio di un uomo messo di fronte all’inaccettabile, facendoci percepire la precarietà e la fragilità in cui viviamo, e nello stesso tempo restituendoci la nostra umana e indistruttibile speranza.
Einaudi, trad. Susanna Basso.

Ian McEwan è autore di due raccolte di racconti: Primo amore, ultimi riti (Somerset Maugham Award 1976) e Fra le lenzuola; un libro per ragazzi: L'inventore di sogni; un libretto d'opera: For You; i saggi Blues della fine del mondo e Lo spazio dell'immaginazione e la raccolta di saggi Invito alla meraviglia (che contiene anche Blues alla fine del mondo); il romanzo breve Il mio romanzo viola profumato e i romanzi Il giardino di cemento, Cortesie per gli ospiti, Bambini nel tempo (Whitbread Novel of the Year Award 1987), Lettera a Berlino, Cani neri, Amsterdam (Booker Prize 1998), Sabato, Solar, Miele, Nel guscio, Macchine come me, Lo scarafaggio e Lezioni. Dai romanzi L'amore fatale, Espiazione, Chesil Beach e La ballata di Adam Henry sono stati anche realizzati adattamenti per il grande schermo.

UN FEROCE DICEMBRE, EDNA O’BRIEN
Dal vivo 18/5
Online 27/5

A Cloontha passato e presente, mito e ricordi si mischiano senza soluzione. Michael Bugler vi è tornato deciso a far fruttare i terreni dei suoi avi. Ha vissuto in Australia per anni come uno straniero e adesso tutto ciò che vuole è lavorare la sua terra. Joseph Brennan, il suo vicino, non ha mai lasciato il paese in cui è nato. Nonostante un’iniziale amicizia, Brennan vede Bugler come una minaccia: non gli piacciono le sue innovazioni, il suo atteggiamento di sfida. Soprattutto, non può dimenticare che una volta le loro famiglie erano nemiche. Sua sorella Breege, invece, ne è attratta. Quel giovane forestiero le sembra incarnare quanto è mancato finora nella sua vita – novità, spregiudicatezza, il coraggio di cambiare – e se ne innamora. E quando Bugler pretende di riavere un appezzamento sfruttato dai Brennan, le tensioni covate troppo a lungo non possono che deflagrare. In maniera feroce.
Einaudi, trad. Giovanna Granato.

Edna O'Brien (1930-2024) è stata una delle voci letterarie piú importanti del nostro tempo. Ha pubblicato romanzi, saggi, testi teatrali e raccolte di racconti. Tra le sue opere si ricordano Oggetto d'amore (2016), un'antologia dei suoi migliori racconti, Tante piccole sedie rosse (2017 e 2018), Uno splendido isolamento (2019), Ragazza (2020) e Una vita (2025).